Vai al contenuto principale

Modifiche a "1.4. Comunicazione e raggiungimento del pubblico locale"

Avatar: Oliverio Gentile Oliverio Gentile

Corpo del testo (Italiano)

  • -

    Questioni generali

    La comunicazione e il raggiungimento del pubblico locale emergono come nodi strategici per l’efficacia delle politiche culturali. Si converge nel segnalare una difficoltà strutturale nel coinvolgere i residenti, che spesso percepiscono il patrimonio culturale come scontato o distante dalla propria quotidianità. Questa criticità è particolarmente evidente ad Aosta, dove la concentrazione di offerta non si traduce automaticamente in partecipazione, ma è presente anche nei territori più periferici, dove la frammentazione informativa limita la visibilità delle iniziative.

    Si evidenzia una comunicazione spesso dispersa su canali molteplici e non coordinati, con linguaggi talvolta omologati o poco attenti ai diversi target di pubblico. In questo quadro, assume rilievo il concetto di welfare culturale, inteso come capacità della cultura di contribuire al benessere, alla salute e alla qualità della vita delle persone, andando oltre la logica dell’evento e dell’intrattenimento.

    Emerge inoltre la necessità di costruire narrazioni inclusive, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e di coinvolgere pubblici diversi: giovani, nuovi residenti, seconde generazioni, persone che non si avvicinano spontaneamente all’offerta culturale. È ribadito che il digitale rappresenta uno strumento fondamentale, ma non sostitutivo della relazione umana e della mediazione culturale.

    Proposte concrete

    - Sviluppare un portale unico regionale dedicato alla cultura, concepito come punto di accesso centrale e riconoscibile per cittadini, operatori e visitatori, in grado di restituire una visione complessiva dell’offerta.

    - Adottare una strategia di comunicazione multicanale che integri strumenti digitali e cartacei, modulando linguaggi e contenuti in funzione dei diversi pubblici e dei contesti territoriali.

    - Rafforzare la collaborazione con il Terzo settore e con ambiti non strettamente culturali per intercettare pubblici non spontanei e ampliare la partecipazione.

    - Investire nella costruzione di narrazioni culturali orientate al senso di appartenenza e alla valorizzazione del patrimonio come bene comune quotidiano.

    - Promuovere analisi sui consumi culturali e sui comportamenti della popolazione, al fine di orientare in modo più efficace le politiche di comunicazione e coinvolgimento.

  • +

    Questioni generali

    La comunicazione e il raggiungimento del pubblico locale emergono come nodi strategici per l’efficacia delle politiche culturali. Si converge nel segnalare una difficoltà strutturale nel coinvolgere i residenti, che spesso percepiscono il patrimonio culturale come scontato o distante dalla propria quotidianità. Questa criticità è particolarmente evidente ad Aosta, dove la concentrazione di offerta non si traduce automaticamente in partecipazione, ma è presente anche nei territori più periferici, dove la frammentazione informativa limita la visibilità delle iniziative.

    Si evidenzia una comunicazione spesso dispersa su canali molteplici e non coordinati, con linguaggi talvolta omologati o poco attenti ai diversi target di pubblico. In questo quadro, assume rilievo il concetto di welfare culturale, inteso come capacità della cultura di contribuire al benessere, alla salute e alla qualità della vita delle persone, andando oltre la logica dell’evento e dell’intrattenimento.

    Emerge inoltre la necessità di costruire narrazioni inclusive, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e di coinvolgere pubblici diversi: giovani, nuovi residenti, seconde generazioni, persone che non si avvicinano spontaneamente all’offerta culturale. È ribadito che il digitale rappresenta uno strumento fondamentale, ma non sostitutivo della relazione umana e della mediazione culturale.


    Proposte concrete

    - Sviluppare un portale unico regionale dedicato alla cultura, concepito come punto di accesso centrale e riconoscibile per cittadini, operatori e visitatori, in grado di restituire una visione complessiva dell’offerta.

    - Adottare una strategia di comunicazione multicanale che integri strumenti digitali e cartacei, modulando linguaggi e contenuti in funzione dei diversi pubblici e dei contesti territoriali.

    - Rafforzare la collaborazione con il Terzo settore e con ambiti non strettamente culturali per intercettare pubblici non spontanei e ampliare la partecipazione.

    - Investire nella costruzione di narrazioni culturali orientate al senso di appartenenza e alla valorizzazione del patrimonio come bene comune quotidiano.

    - Promuovere analisi sui consumi culturali e sui comportamenti della popolazione, al fine di orientare in modo più efficace le politiche di comunicazione e coinvolgimento.

Conferma

Per favore effettua il login

Puoi accedere con un account esterno.

Condividi