Changes at "4.1. Pubblici, giovani e scuola"
Body (Italiano)
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Quadro generale
Il coinvolgimento dei pubblici è indicato come una delle principali sfide del sistema culturale regionale. Si segnala una difficoltà diffusa nel raggiungere in modo continuativo i residenti, in particolare i giovani e le fasce di popolazione che non partecipano spontaneamente alle attività culturali. La scuola emerge come interlocutore strategico, ma non sempre pienamente integrato nelle politiche culturali.È condivisa l’idea che il pubblico non debba essere considerato come semplice destinatario, ma come soggetto attivo, da coinvolgere attraverso percorsi di mediazione, educazione e partecipazione continuativa.
Specificità territoriali
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ad Aosta la presenza di un pubblico potenzialmente ampio e diversificato non si traduce automaticamente in partecipazione stabile;
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nelle valli il rapporto tra cultura e comunità è spesso più diretto, ma fortemente dipendente da iniziative locali e da singole figure di riferimento;
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in Media Valle emerge l’esigenza di rafforzare il dialogo tra istituzioni culturali e sistema scolastico.
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Criticità ricorrenti
Si segnala una frammentazione delle iniziative rivolte ai giovani e alle scuole, spesso legate a progetti episodici. È inoltre evidenziata una carenza di figure dedicate alla mediazione culturale e all’educazione ai linguaggi artistici contemporanei.
Proposte concrete
Si propone una maggiore integrazione strutturale tra politiche culturali e politiche educative, rafforzando la collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. Investire in percorsi di educazione culturale continuativi, capaci di accompagnare bambini e giovani nel tempo, e di sostenere figure di mediazione culturale in grado di facilitare l’incontro tra istituzioni, operatori e pubblici.
Quadro generale
Il coinvolgimento dei pubblici è indicato come una delle principali sfide del sistema culturale regionale. Si segnala una difficoltà diffusa nel raggiungere in modo continuativo i residenti, in particolare i giovani e le fasce di popolazione che non partecipano spontaneamente alle attività culturali. La scuola emerge come interlocutore strategico, ma non sempre pienamente integrato nelle politiche culturali.
È condivisa l’idea che il pubblico non debba essere considerato come semplice destinatario, ma come soggetto attivo, da coinvolgere attraverso percorsi di mediazione, educazione e partecipazione continuativa.
Specificità territoriali
- ad Aosta la presenza di un pubblico potenzialmente ampio e diversificato non si traduce automaticamente in partecipazione stabile;
- nelle valli il rapporto tra cultura e comunità è spesso più diretto, ma fortemente dipendente da iniziative locali e da singole figure di riferimento;
- in Media Valle emerge l’esigenza di rafforzare il dialogo tra istituzioni culturali e sistema scolastico.
Criticità ricorrenti
Si segnala una frammentazione delle iniziative rivolte ai giovani e alle scuole, spesso legate a progetti episodici. È inoltre evidenziata una carenza di figure dedicate alla mediazione culturale e all’educazione ai linguaggi artistici contemporanei.
Proposte concrete
Si propone una maggiore integrazione strutturale tra politiche culturali e politiche educative, rafforzando la collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. Investire in percorsi di educazione culturale continuativi, capaci di accompagnare bambini e giovani nel tempo, e di sostenere figure di mediazione culturale in grado di facilitare l’incontro tra istituzioni, operatori e pubblici.
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