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6.2 Spazi culturali, luoghi sottoutilizzati e uso flessibile del patrimonio

Quadro generale

Viene richiamato con forza il tema degli spazi culturali, intesi sia come luoghi dedicati sia come patrimoni sottoutilizzati o temporaneamente disponibili. In molti territori ci sono edifici pubblici o spazi non pienamente valorizzati che potrebbero diventare presìdi culturali e sociali.

Gli spazi sono percepiti non solo come contenitori di attività, ma come luoghi di relazione, sperimentazione e costruzione di comunità.


Specificità territoriali

- in Alta Valle, e in parte in Media Valle, gli spazi culturali rappresentano spesso l’unico luogo stabile di aggregazione e socialità per le comunità locali;

- in Media Valle è segnalata la necessità di coordinare l’uso degli spazi tra enti diversi;

- in Bassa Valle emerge l’esigenza di mettere in rete e coordinare spazi culturali esistenti, spesso frammentati tra enti e territori;

- ad Aosta emerge il tema della riconversione e dell’uso temporaneo di spazi esistenti.


Criticità ricorrenti
Si evidenziano rigidità normative e gestionali che rendono difficile l’uso flessibile degli spazi, limitando la possibilità di sperimentazione e di accesso da parte di soggetti diversi.


Proposte concrete
Si suggerisce di promuovere modalità di utilizzo flessibile e condiviso degli spazi culturali, favorendo accordi, convenzioni e forme di gestione collaborativa. Si propone di valorizzare spazi esistenti prima di crearne di nuovi, riconoscendo agli spazi un ruolo strategico come infrastrutture culturali e sociali.

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