3.3. Grandi visioni e progetti ispiratori
Quadro generale
Accanto a interventi diffusi e di prossimità, si richiama l’importanza di sviluppare visioni culturali di ampio respiro, capaci di orientare il sistema nel lungo periodo. I grandi progetti sono intesi non come eventi isolati, ma come traiettorie capaci di generare senso, riconoscibilità e ricadute durature.
Tali visioni sono spesso associate alla capacità di raccontare la Valle d’Aosta in modo contemporaneo, evitando narrazioni stereotipate e valorizzando la complessità del territorio.
Specificità territoriali
- ad Aosta emerge il ruolo di possibile polo di coordinamento e di sperimentazione;
- nelle valli è forte l’attenzione a evitare dinamiche centralizzanti e a garantire ricadute diffuse;
- in Bassa Valle è segnalato il potenziale di progetti interterritoriali.
Criticità ricorrenti
Si evidenza il rischio che i grandi progetti restino scollegati dal tessuto locale o concentrino risorse in modo squilibrato. Inoltre è difficile mantenere continuità nel tempo senza una chiara visione strategica.
Proposte concrete
Si propone la definizione di pochi progetti culturali cardine, coerenti con le Linee strategiche regionali, capaci di attivare reti territoriali e di generare ricadute strutturali. Tali progetti possono essere attivati attraverso processi di co-progettazione e andrebbero valutati in base alla loro capacità di produrre valore nel tempo, più che in termini di successo immediato.
Indicazioni di lavoro
Il Capitolo 3 evidenzia come lo sviluppo culturale della Valle d’Aosta richieda un equilibrio tra continuità e innovazione, qualità e sperimentazione, radicamento territoriale e visione di lungo periodo. Ciò implica creare condizioni favorevoli allo sviluppo di progetti autentici e innovativi, sostenere il lavoro culturale e investire in visioni capaci di orientare il sistema oltre l’orizzonte dell’evento e della singola annualità.
Share