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3.2. Cultura, lavoro e nuove professionalità

Quadro generale

Il tema del lavoro culturale emerge come centrale nelle riflessioni sullo sviluppo futuro del settore. La qualità e la sostenibilità delle politiche culturali sono strettamente legate al riconoscimento delle professionalità coinvolte: operatori, artisti, curatori, educatori, tecnici, mediatori culturali.

È condivisa la consapevolezza che il sistema culturale valdostano si regga su un equilibrio fragile, caratterizzato da discontinuità lavorativa, precarietà e difficoltà di accesso a percorsi professionali strutturati, soprattutto per le giovani generazioni.


Specificità territoriali

- ad Aosta si concentra una maggiore offerta di opportunità professionali, ma anche una forte competizione;

- nelle valli emergono maggiori difficoltà di accesso al lavoro culturale strutturato, con un ricorso più frequente a forme informali o volontarie;

- in Media Valle è segnalata l’esigenza di rafforzare competenze intermedie e di coordinamento.


Criticità ricorrenti
Mancano percorsi di crescita professionale e di riconoscimento delle competenze, e risulta difficoltoso trattenere talenti sul territorio. Si segnala una scarsa integrazione tra politiche culturali e politiche del lavoro.


Proposte concrete
Si suggerisce la necessità di investire in politiche di sviluppo delle competenze culturali, promuovendo formazione continua, scambio di buone pratiche e percorsi di accompagnamento professionale. Si potrebbe rafforzare il riconoscimento del lavoro culturale nei meccanismi di finanziamento e favorire forme di collaborazione stabile tra istituzioni e operatori, anche per contrastare la precarietà.

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