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Changements sur "1.1. Visione strategica e programmazione culturale"

Avatar: Oliverio Gentile Oliverio Gentile

Corps du texte (Italiano)

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    Questioni generali
    Emerge con forza l’esigenza di una visione strategica della cultura capace di andare oltre la somma di singole iniziative o settori. Tale visione è chiamata a definire il come e il perché dell’azione pubblica in ambito culturale, senza interferire con le poetiche, le libertà espressive e le specificità progettuali degli operatori.

    La Valle d’Aosta è descritta come un territorio di identità plurali, caratterizzato da una stratificazione di patrimoni, lingue, culture e pratiche (“valdostanità” al plurale). Questa pluralità rappresenta un punto di forza ma richiede una narrazione aggiornata e dinamica, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità, evitando sia la musealizzazione dell’identità, sia derive folkloristiche o esclusivamente turistiche.

    Un tema ricorrente è la criticità dell’iper-calendarizzazione e della concentrazione temporale e territoriale dell’offerta culturale. In particolare:

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    • ad Aosta e in Bassa Valle si segnala il rischio di “eventificio”, con sovrapposizioni che saturano il pubblico locale;

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    • in Media e Alta Valle emerge invece l’esigenza di una maggiore continuità e riconoscimento delle iniziative diffuse nel corso dell’anno.

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    La mancanza di una programmazione coordinata nel tempo e nello spazio genera squilibri, riduce l’efficacia degli investimenti pubblici e limita la capacità della cultura di incidere in modo duraturo sulle comunità.


    Proposte concrete

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    • Definire le Linee strategiche regionali come cornice di orientamento e indirizzo, capaci di esplicitare priorità, criteri e obiettivi dell’azione pubblica senza entrare nel merito delle scelte artistiche.

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    • Promuovere una programmazione culturale distribuita nel tempo, incentivando la destagionalizzazione e la continuità dell’offerta lungo tutto l’arco dell’anno.

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    • Favorire percorsi culturali tematici e pluriennali, capaci di generare approfondimento e ricadute durature, in alternativa a eventi isolati.

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    • Adottare una pianificazione per aree territoriali omogenee (Aosta, Bassa, Media, Alta Valle), calibrando strumenti e risorse in modo differenziato.

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    Questioni generali
    Emerge con forza l’esigenza di una visione strategica della cultura capace di andare oltre la somma di singole iniziative o settori. Tale visione è chiamata a definire il come e il perché dell’azione pubblica in ambito culturale, senza interferire con le poetiche, le libertà espressive e le specificità progettuali degli operatori.

    La Valle d’Aosta è descritta come un territorio di identità plurali, caratterizzato da una stratificazione di patrimoni, lingue, culture e pratiche (“valdostanità” al plurale). Questa pluralità rappresenta un punto di forza ma richiede una narrazione aggiornata e dinamica, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità, evitando sia la musealizzazione dell’identità, sia derive folkloristiche o esclusivamente turistiche.

    Un tema ricorrente è la criticità dell’iper-calendarizzazione e della concentrazione temporale e territoriale dell’offerta culturale. In particolare:

    - ad Aosta e in Bassa Valle si segnala il rischio di “eventificio”, con sovrapposizioni che saturano il pubblico locale;

    - in Media e Alta Valle emerge invece l’esigenza di una maggiore continuità e riconoscimento delle iniziative diffuse nel corso dell’anno.

    La mancanza di una programmazione coordinata nel tempo e nello spazio genera squilibri, riduce l’efficacia degli investimenti pubblici e limita la capacità della cultura di incidere in modo duraturo sulle comunità.


    Proposte concrete

    - Definire le Linee strategiche regionali come cornice di orientamento e indirizzo, capaci di esplicitare priorità, criteri e obiettivi dell’azione pubblica senza entrare nel merito delle scelte artistiche.

    - Promuovere una programmazione culturale distribuita nel tempo, incentivando la destagionalizzazione e la continuità dell’offerta lungo tutto l’arco dell’anno.

    - Favorire percorsi culturali tematici e pluriennali, capaci di generare approfondimento e ricadute durature, in alternativa a eventi isolati.

    - Adottare una pianificazione per aree territoriali omogenee (Aosta, Bassa, Media, Alta Valle), calibrando strumenti e risorse in modo differenziato.

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