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Changements sur "6.2 Spazi culturali, luoghi sottoutilizzati e uso flessibile del patrimonio"

Avatar: Oliverio Gentile Oliverio Gentile

Corps du texte (Italiano)

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    Quadro generale
    Viene richiamato con forza il tema degli spazi culturali, intesi sia come luoghi dedicati sia come patrimoni sottoutilizzati o temporaneamente disponibili. In molti territori ci sono edifici pubblici o spazi non pienamente valorizzati che potrebbero diventare presìdi culturali e sociali.

    Gli spazi sono percepiti non solo come contenitori di attività, ma come luoghi di relazione, sperimentazione e costruzione di comunità.

    Specificità territoriali

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    • in Alta Valle, e in parte in Media Valle, gli spazi culturali rappresentano spesso l’unico luogo stabile di aggregazione e socialità per le comunità locali;

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    • in Media Valle è segnalata la necessità di coordinare l’uso degli spazi tra enti diversi;

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    • in Bassa Valle emerge l’esigenza di mettere in rete e coordinare spazi culturali esistenti, spesso frammentati tra enti e territori;

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    • ad Aosta emerge il tema della riconversione e dell’uso temporaneo di spazi esistenti.

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    Criticità ricorrenti
    Si evidenziano rigidità normative e gestionali che rendono difficile l’uso flessibile degli spazi, limitando la possibilità di sperimentazione e di accesso da parte di soggetti diversi.

    Proposte concrete
    Si suggerisce di promuovere modalità di utilizzo flessibile e condiviso degli spazi culturali, favorendo accordi, convenzioni e forme di gestione collaborativa. Si propone di valorizzare spazi esistenti prima di crearne di nuovi, riconoscendo agli spazi un ruolo strategico come infrastrutture culturali e sociali.

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    Quadro generale

    Viene richiamato con forza il tema degli spazi culturali, intesi sia come luoghi dedicati sia come patrimoni sottoutilizzati o temporaneamente disponibili. In molti territori ci sono edifici pubblici o spazi non pienamente valorizzati che potrebbero diventare presìdi culturali e sociali.

    Gli spazi sono percepiti non solo come contenitori di attività, ma come luoghi di relazione, sperimentazione e costruzione di comunità.


    Specificità territoriali

    - in Alta Valle, e in parte in Media Valle, gli spazi culturali rappresentano spesso l’unico luogo stabile di aggregazione e socialità per le comunità locali;

    - in Media Valle è segnalata la necessità di coordinare l’uso degli spazi tra enti diversi;

    - in Bassa Valle emerge l’esigenza di mettere in rete e coordinare spazi culturali esistenti, spesso frammentati tra enti e territori;

    - ad Aosta emerge il tema della riconversione e dell’uso temporaneo di spazi esistenti.


    Criticità ricorrenti
    Si evidenziano rigidità normative e gestionali che rendono difficile l’uso flessibile degli spazi, limitando la possibilità di sperimentazione e di accesso da parte di soggetti diversi.


    Proposte concrete
    Si suggerisce di promuovere modalità di utilizzo flessibile e condiviso degli spazi culturali, favorendo accordi, convenzioni e forme di gestione collaborativa. Si propone di valorizzare spazi esistenti prima di crearne di nuovi, riconoscendo agli spazi un ruolo strategico come infrastrutture culturali e sociali.

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