3.1. Autenticità, qualità e sperimentazione culturale
Quadro generale
Si concorda nel sottolineare come lo sviluppo culturale della Valle d’Aosta debba fondarsi su autenticità, qualità e coerenza con il contesto territoriale. È diffusa la preoccupazione che modelli culturali standardizzati o importati dall’esterno possano indebolire l’identità locale, riducendo la cultura a prodotto o intrattenimento.
Allo stesso tempo, emerge una forte domanda di sperimentazione, intesa come capacità di rinnovare linguaggi, formati e pratiche, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità. L’innovazione culturale è letta come processo graduale, che richiede tempo, fiducia e margini di rischio, piuttosto che come semplice introduzione di novità.
Specificità territoriali
- ad Aosta si concentra una maggiore offerta di sperimentazione e di linguaggi contemporanei, ma anche il rischio di una distanza dal pubblico locale;
- in Media e Alta Valle l’innovazione culturale si sviluppa soprattutto attraverso la reinterpretazione del patrimonio e delle tradizioni, in forme sperimentali fortemente legate ai territori e alle comunità.
- in Bassa Valle emerge l’interesse per progetti capaci di valorizzare identità locali senza snaturarle.
Criticità ricorrenti
Si segnala una difficoltà strutturale nel sostenere progetti sperimentali, spesso penalizzati da criteri di finanziamento orientati alla certezza del risultato e alla misurabilità immediata. È inoltre evidenziato il rischio di confondere la qualità con la mera visibilità o con il successo di pubblico.
Proposte concrete
Si propone l'introduzione di strumenti di sostegno dedicati alla sperimentazione culturale, con criteri di valutazione adeguati alla natura processuale dei progetti. Occorre riconoscere tempi lunghi di sviluppo e favorire contesti protetti di prova e di errore. Si suggerisce l’opportunità di valorizzare pratiche di innovazione radicate nel territorio, capaci di connettere patrimonio, comunità e nuovi linguaggi.
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