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Changements sur "1.5. Valutazione e misurazione dell’impatto culturale"

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Titre (Italiano)

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  • +1.4. Comunicazione e raggiungimento del pubblico locale

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    Questioni generali
    La comunicazione e il raggiungimento del pubblico locale emergono come nodi strategici per l’efficacia delle politiche culturali. Si converge nel segnalare una difficoltà strutturale nel coinvolgere i residenti, che spesso percepiscono il patrimonio culturale come scontato o distante dalla propria quotidianità. Questa criticità è particolarmente evidente ad Aosta, dove la concentrazione di offerta non si traduce automaticamente in partecipazione, ma è presente anche nei territori più periferici, dove la frammentazione informativa limita la visibilità delle iniziative.

    Si evidenzia una comunicazione spesso dispersa su canali molteplici e non coordinati, con linguaggi talvolta omologati o poco attenti ai diversi target di pubblico. In questo quadro, assume rilievo il concetto di welfare culturale, inteso come capacità della cultura di contribuire al benessere, alla salute e alla qualità della vita delle persone, andando oltre la logica dell’evento e dell’intrattenimento.

    Emerge inoltre la necessità di costruire narrazioni inclusive, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e di coinvolgere pubblici diversi: giovani, nuovi residenti, seconde generazioni, persone che non si avvicinano spontaneamente all’offerta culturale. È ribadito che il digitale rappresenta uno strumento fondamentale, ma non sostitutivo della relazione umana e della mediazione culturale.

    Proposte concrete

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    • Sviluppare un portale unico regionale dedicato alla cultura, concepito come punto di accesso centrale e riconoscibile per cittadini, operatori e visitatori, in grado di restituire una visione complessiva dell’offerta.

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    • Adottare una strategia di comunicazione multicanale che integri strumenti digitali e cartacei, modulando linguaggi e contenuti in funzione dei diversi pubblici e dei contesti territoriali.

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    • Rafforzare la collaborazione con il Terzo settore e con ambiti non strettamente culturali per intercettare pubblici non spontanei e ampliare la partecipazione.

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    • Investire nella costruzione di narrazioni culturali orientate al senso di appartenenza e alla valorizzazione del patrimonio come bene comune quotidiano.

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    • Promuovere analisi sui consumi culturali e sui comportamenti della popolazione, al fine di orientare in modo più efficace le politiche di comunicazione e coinvolgimento.

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    1.5. Valutazione e misurazione dell’impatto culturale

    Questioni generali
    La valutazione dell’impatto culturale è indicata come uno degli strumenti chiave per migliorare la qualità delle politiche pubbliche e per rafforzare la trasparenza e la credibilità del sistema culturale. Si converge nel criticare un approccio basato esclusivamente su indicatori quantitativi, come il numero di eventi o di presenze, ritenuti insufficienti a misurare il reale valore delle iniziative culturali.

    È condivisa l’esigenza di orientare la valutazione verso le ricadute sul territorio e sulle comunità nel medio-lungo periodo, ponendo l’attenzione su ciò che “rimane” a conclusione di un progetto: relazioni attivate, competenze sviluppate, capitale culturale generato. La valutazione è inoltre riconosciuta come strumento capace di orientare la progettazione stessa, riducendo il rischio di discrezionalità e favorendo una maggiore qualità dell’offerta.

    Si segnalano criticità legate alla cumulabilità dei finanziamenti e alla mancanza di criteri differenziati in base alla maturità dei progetti, elementi che possono penalizzare iniziative di valore o scoraggiare percorsi di crescita nel tempo.

    Proposte concrete

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    • Definire criteri di valutazione condivisi e trasparenti, in grado di orientare la progettazione e la selezione delle iniziative fin dalle fasi iniziali.

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    • Introdurre parametri differenziati in base alla storicità dei progetti, riconoscendo fasi di avvio, consolidamento e maturità e adattando di conseguenza le aspettative.

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    • Adottare un approccio di valutazione evolutiva, orientato alla ricaduta duratura nel tempo e  alla capitalizzazione dei risultati.

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    • Integrare la valutazione con sistemi di monitoraggio di medio-lungo periodo, capaci di restituire l’impatto reale delle politiche culturali sulle comunità e sui territori.

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    Indicazioni di lavoro

    Le Linee strategiche del Settore Cultura potranno fondarsi su una visione di lungo periodo, su strumenti di governance condivisa e su un approccio integrato alla sostenibilità e alla valutazione. Ciò implica la necessità di rafforzare il ruolo della Regione come soggetto facilitatore e regolatore, investendo in coordinamento, criteri chiari e strumenti capaci di rendere la cultura un asse strutturale dello sviluppo regionale, in grado di generare valore pubblico, coesione territoriale e benessere duraturo.

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