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1.3. Sostenibilità multidimensionale della cultura

Questioni generali

Emerge una visione della sostenibilità culturale come dimensione complessa e multilivello, che attraversa aspetti territoriali, sociali, ambientali, educativi, economici e professionali. La cultura è riconosciuta come investimento strategico in grado di produrre benefici diffusi e di lungo periodo, incidendo sul benessere individuale e collettivo, sulla coesione delle comunità e sulla qualità dello sviluppo territoriale.

È ricorrente la consapevolezza che il sistema culturale valdostano si regga su un equilibrio fragile tra professionalità riconosciute e volontariato. In particolare nelle valli laterali il contributo del volontariato è essenziale per garantire la sopravvivenza di piccoli presìdi culturali e di iniziative diffuse, ma viene sottolineato come tale apporto non possa sostituire in modo strutturale il lavoro culturale qualificato. Parallelamente, in contesti più strutturati (Aosta e Media Valle) emerge la difficoltà di garantire continuità economica e professionale agli operatori culturali.

Si segnala inoltre una frammentazione degli strumenti di finanziamento pubblico, spesso poco coordinati tra loro e non sempre in grado di sostenere in modo integrato iniziative che agiscono contemporaneamente su più dimensioni (ad esempio cultura, accessibilità, educazione). Sul piano educativo, è ampiamente condivisa l’esigenza di rafforzare il legame tra politiche culturali e sistema scolastico, riconoscendo alla cultura un ruolo strutturale nei processi di apprendimento e di formazione delle nuove generazioni.


Proposte concrete

- Rivedere e coordinare gli strumenti di finanziamento pubblico in ambito culturale, favorendo la complementarità tra le diverse linee di sostegno e superando logiche frammentarie o penalizzanti per i progetti complessi.

- Riconoscere e valorizzare in modo esplicito le competenze professionali del settore culturale, investendo nella formazione continua, nel rafforzamento delle professionalità interne alle istituzioni e nella riduzione dell’esternalizzazione impropria.

- Sostenere il volontariato culturale attraverso percorsi di formazione e accompagnamento, evitando che esso venga utilizzato in sostituzione del lavoro professionale.

- Rafforzare l’integrazione tra politiche culturali ed educative, promuovendo sinergie strutturate con il sistema scolastico e con gli enti di formazione.

- Favorire l’attrazione di investimenti privati attraverso un quadro normativo chiaro e condiviso per l’utilizzo dei beni culturali, garantendo equilibrio tra tutela, accesso pubblico e sostenibilità economica.

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